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Il software

Il software non è un oggetto qualsiasi ma uno strumento che serve a costruire altri oggetti e strumenti. Il software istruisce i computer a scrivere lettere, fare di conto, disegnare, ma serve anche a fare musica, archiviare storie e idee e progettare macchine e ambienti, registrare i mutamenti del clima o avvertirci di un terremoto.

Il software è una particolare forma di linguaggio attraverso cui gli umani trattano il sapere e la conoscenza accumulata nei secoli e per questo non è un semplice utensile. Il software è un artefatto cognitivo e come tale incorpora intelligenza e lavoro, veicola significati e valori, si porta dietro un'idea di chi lo produce e di chi lo usa.

Il fatto che il suo utilizzo sia esclusivo, limitato nel tempo e nello spazio, oppure che invece si possa modificare, regalare, scambiare liberamente e al di là delle barriere geografiche, fa una bella differenza. L'espressione "software libero" si riferisce alla libertà dell'utente di eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare il software.

Il software libero

Il software libero è software distribuito in modo che chiunque ne abbia il permesso di uso, copia e distribuzione, in forma modificata o meno, gratis o a pagamento. In particolare, ciò significa che il codice sorgente deve essere disponibile: «Senza il sorgente non è software». Il codice sorgente è un testo scritto in un linguaggio di programmazione che è stato usato per generare un'applicazione. In genere il codice sorgente è mantenuto segreto dalle aziende in modo che nessuno possa capire come l'applicazione è stata fatta, nè controllare tutto quello che l'applicazione fa. Il "Software libero" è una questione di libertà, non di prezzo. Per capire il concetto, bisognerebbe pensare alla "libertà di parola" e non alla "birra gratis"

Il software libero come risorsa per un'economia solidale

Il software libero e la possibilità che esso offre di leggere e modificare direttamente il codice sorgente con cui è costruito ogni programma, consente elevate possibilità di personalizzazione e adattamento anche rispetto a esigenze circoscritte che non verrebbero prese in considerazione dalle grandi imprese in quanto limitate ad una ristretta cerchia di individui. Una tecnologia scelta e costruita socialmente che permette di creare, sperimentare, adattare, applicare e diffondere, nel corso del tempo potrà avere potenzialità più elevate e maggiore ricaduta e diffusione sociale rispetto ad una tecnologia standardizzata, diffusa centralmente e destinata a consumatori passivi. Con una tecnologia modificabile e acquisibile a basso prezzo diventa possibile pensare concretamente a politiche che ne limitino le discontinuità sociali e territoriali nella diffusione e nell'uso, estendano l'accesso, facilitino applicazioni adeguate. Il software libero, e l'etica che sta alla sua base, fondata su una collaborazione orizzontale tra simili e sulla condivisione delle conoscenze e dei risultati della ricerca, può rappresentare una risorsa fondamentale per offrire opportunità di sviluppo anche per quei paesi che si sono affacciati in ritardo sulla scena mondiale dell'informazione e può mostrarsi al tempo stesso strumento e metafora per la costruzione di nuove forme di economia e di relazione.

GNU/Linux

GNU/Linux è un sistema fondato sul kernel Linux (il cuore di un sistema operativo) che utilizza programmi GNU. Nei primi anni novanta uno studente finlandese, Linus Torvalds, cominciò a scrivere un kernel libero (linux appunto), cioè il codice che gestisce le risorse presenti in un computer e le rende disponibili alle applicazioni con cui l'utente comunemente interagisce. Il Progetto GNU è stato fondato nel 1984 da Richard M. Stallman per creare un sistema operativo completo composto da Software Libero. Egli ha anche fondato la "Free Software Foundation" per affronatare gli aspetti giuridici e organizzativi del Progetto GNU e anche per diffondere l'uso e la conoscenza del Software Libero. Le distribuzioni GNU/Linux (Debian, Ubuntu, Fedora, Mandrake), sono collezioni di programmi che girano sul kernel Linux. Buona parte di questi sono programmi GNU, da cui il nome GNU/Linux. Una distribuzione GNU/Linux è generalmente basata esclusivamente su software libero. Una parte significativa dell'infrastruttura di Internet gira su sistemi GNU/Linux. Attualmente una distribuzione fornisce un programma di installazione con interfaccia "amichevole", diversi strumenti avanzati di amministrazione, e svariati software che arrivano a coprire tutti i campi di utilizzo solitamente richiesti: videoscrittura, internet, disegno, fogli di calcolo, multimedia e molto altro.

Il modello sociale del free software

Si definisce digital divide la distanza che divide coloro che detengono conoscenze tecnologiche e che possono accedere alle opportunità date dalle nuove tecnologie da coloro che invece non le possiedono. La frattura digitale è quella che sussiste fra paesi ricchi e paesi in via di sviluppo, ma è anche un nuovo e odioso elemento di differenziazioni fra classi sociali nei paesi occidentali. Il software libero delinea un modello di economia solidale, nel quale le conoscenze tecnologiche sono diffuse grazie alla libertà dei sorgenti e software, essendo liberamente utilizzabili, non sono un elemento di svantaggio per la parte debole del distacco tecnologico.

Da anni gli economisti dicono che la new economy costituirà una opportunità per i paesi del sud del mondo di recuperare il proprio svantaggio, mentre la realtà mostra un concentrarsi di competenze e infrastrutture informatiche sempre e solo nei paesi altamente industrializzati. Le piattaforme proprietarie, stanno al digital divide, come il divieto ad usare farmaci surrogati sta alle grandi epidemie africane. Le piattaforme libere sono un concreto mezzo di superamento dello svantaggio tecnologico.

Cosa vuol dire Accessibilità

L'accessibilità del web è quell'insieme di tecniche e linee guida che rendono un sito web fruibile a tutti. Un sito accessibile è utilizzabile da persone dotate sia di browser recenti che meno recenti, sia da navigatori dotati di connessioni veloci che da utenti con collegamenti lenti, così come da non vedenti, ipovedenti, non udenti, disabili motori, ecc.

In molti casi i disabili dispongono di tecnologie assistive quali ingranditori di testo, screen reader (lettori di schermo) o barre braille o sistemi di puntamento alternativi a mouse e tastiera: solo se un sito web è perfettamente accessibile sarà compatibile con tutte queste tecnologie assistive. La potenza del Web è la sua universalità. L'accesso da parte di chiunque a prescindere da disabilità è un aspetto essenziale.

L'accesso alla tecnologia dell'informazione rappresenta sempre più un'opportunità di conoscenza, istruzione e lavoro e acquisisce sempre maggior importanza nel modo di vivere, di lavorare e di apprendere. Si può in qualche modo equiparare l'accesso alle tecnologie ed il loro pieno utilizzo ad un diritto primario per tutti i cittadini, nessuno escluso.

Come da più parti è stato osservato, infatti, la pervasività delle tecnologie dell'informazione è un feno meno che ha un duplice risvolto. Le cosiddette categorie deboli, disabili ed anziani, rappresentano un significativo gruppo di cittadini, i cui bisogni vanno contemplati all'interno della complessiva strategia per lo sviluppo di una società basata sulle tecnologie dell'informazione nel Paese. Proprio mentre le tecnologie dell'informazione rendono possibile l'accesso a quanto finora inaccessibile, offrendo nuove soluzioni a problemi un tempo insuperabili, possono contemporaneamente generare nuovi problemi per utenti disabili o per il mondo degli anziani. Esiste, infatti, un pericolo reale che questi possano rimanere esclusi dalla società basata sulle tecnologie dell'informazione poiché spesso la tecnologia non è loro accessibile e non tutti possono così usufruire degli stessi "diritti".

ComoDino: ConsumoCritico (l'ultima modifica è del 2008-05-12 15:41:21, fatta da localhost)