Presentazione dell'iniziativa (perché sostenere Comodino)

Due anni fa, circa, proponemmo alla città un progetto. L'esperienza dei movimenti negli ultimi tre anni, nel paese ma soprattutto sul locale, l'importanza della comunicazione e la tradizione culturale di una città come Bologna in questo senso, la sfida delle nuove tecnologie e la capacità di riappropriazione dal basso dei saperi e dell'innovazione, avevano messo in evidenza quale strumento formidabile fosse la capcità di "fare rete" tra soggetti diversi e la polimedialità al sevizio dei processi di cambiamento della società. Video, foto, stampa e radio indipendenti, siti web, liste di discussione e forum, hanno rappresentato meglio di ogni altro soggetto la realtà che cambiava rappresentando al tempo stesso un obiettivo politico, il terreno di confronto sul quale rappresentarsi, avere voce ed organizzarsi materialmente permettendo a milioni di persone di scendere in piazza contro la guerra, di contestare l'attuale modello economico e sociale predominante, ma anche lo strumento di confronto, di produzione culturale, la memoria più viva di quanto fatto e detto in tutto questo tempo.

A distanza di tempo pensiamo che la scelta di investire in questa direzione sia stata giusta. L'idea di costituire un network informativo da/per/attraverso il movimento, raccolta da soggetti come il Bologna Free Software Forum, il Bologna Social Forum, Radio Città 103, Zero In Condotta, ha dato i suoi primi frutti coinvolgendo decine di persone con percorsi, biografie e competenze diverse nella realizzazione di un progetto di condivisione e cooperazione. La scelta di intenderlo aperto ai contributi è la logica conseguenza di averlo pensato, fin da subito, un progetto "open source" organizzato con l'utilizzo di SoftwareLibero e nella modalità con la quale il SoftwareLibero permette condivisione di saperi ed esperienze, partecipazione orizzontale e stimolo alla creatività e alla cooperazione.

Tutto questo è oggi un server in internet che abbiamo chiamato "ProgettoComodino", che funziona da circa un anno e che offre spazi web e liste di discussione a molti soggetti. Ma è anche un progetto aperto come LaComune, di pubblicazione e condivisione sul web di materiali multimediali, per permettere spazi di informazione con video, foto, articoli con una prima applicazione come l'agenzia quotidiana di notizie Acabnews.

Ma "Comodino" è anche la nostra risposta alla fine del modello "gratuito" della rete, del manifestarsi della vera faccia dietro lo scoppio della bolla della new economy con il conseguenze manifestarsi all'orizzonte di fenomeni di censura, di colonizzazione commerciale di spazi e servizi, di privatizzazione di beni e saperi pubblici (copyrights e brevetti, etere, banda larga, frequenze digitali) di una società dove tutto ha un prezzo, anche gli spazi di comunicazione e informazione pubblica.

Pensiamo che quello che stiamo proponendo sia un modello alternativo utile ed etico, che può essere sostenuto, ma per farlo occorre la colaborazione di tutte e tutti. Per questo abbiamo aperto queta campagna a sostegno, per finanziare le prossime spese e condividere con altri soggetti l'impegno e gli obiettivi di questo progetto. Una sottoscrizione popolare e trasparente ma anche un coinvolgimento di chi ha competenze utili che vuole mettere a disposizione. Perché un'altra comunicazione e informazione è necessaria, cominciamo già da ora.

Bologna, Dicembre 2003

ComoDino: ProgettoComodino/IlManifesto (last edited 2008-05-12 15:41:23 by localhost)