Il software libero

Costituisce un sistema di sviluppo parallelo, che senza porsi l'obbiettivo di contestare la legittimità ad esistere del software proprietario, si propone di batterlo sul terreno della diffusione di massa. L'idea di ricerca e progresso fondata sul copyleft, assume che nelle tecnologie informatiche, il sistema dei sorgenti segreti sia controproducente rispetto all'obiettivo di comune interesse, un più rapido e migliore sviluppo. Uno sviluppatore che porti avanti da solo il proprio progetto, senza rivelare a nessuno i processi che utilizza e limitandosi a ricevere suggerimenti dai BetaTester solo sulle funzionalità del programma visibili all'utente, procederà necessariamente più lento di uno sviluppatore il cui progetto sia sotto gli occhi di tutti e che possa quindi beneficiare dell'aiuto dell'intera comunità informatica a tutti i livelli.

La prima idea forte del modello free software è questa. Il progresso del software è un interesse pubblico di grande importanza e il sistema di software house che si pongono in concorrenza fra di loro mantenendo segreto il proprio codice sorgente lo ostacola. È la segretezza dei codici sorgente a comportare conseguenze negative, il fatto che ad un utente di un programma non è noto quali sono i processi che quello compie. Il mondo industriale funziona differentemente. Se io intendo fondare una casa produttrice di macchine, posso beneficiare di un secolo di storia dell?automobilismo alle mie spalle. La normativa brevettuale mi consente addirittura di violare brevetti altrui per costruire prototipi a scopo di studio. Ed è anche nel mio pieno diritto smontare pezzo per pezzo le macchine dei miei concorrenti, per studiarne il funzionamento. Certo se loro avranno utilizzato una invenzione innovativa brevettata non potrò farla mia, ma tutto quello che 'risulta evidente dallo stato della tecnica' è a mia disposizione. Nel software non può funzionare così, risalire da un programma al suo sorgente è una operazione molto complicata e raramente di successo. Proseguendo nel paragone automobilistico, il mondo dei programmi somiglia alla Formula 1, dove le macchine sono composte in gran segretezza e nessuna scuderia ha la possibilità di andare a vedere quello che le altre hanno messo dentro al cofano. Il software libero, propone un modello di sviluppo diversissimo: fondato sulla condivisione delle conoscenze. Ogni sviluppatore, rilasciando il suo software, non solo lo correda dei codici sorgente, ma autorizza ogni altro sviluppatore ad intervenire su quei medesimi sorgenti, svolgendone degli sviluppi successivi e migliorandoli. Ogni creatore, in questo modo, beneficia in toto di tutta l?esperienza accumulata da tutti coloro che lo hanno preceduto, senza segreti. Un sistema in cui la competizione è fatta realmente ad armi pari, perché in ogni momento, tutti partono dallo stesso grado di conoscenze.

Il cuore della filosofia del free software, comunque, non sta solo nel suo modello di sviluppo, quanto nell?importantissimo grado di libertà individuali che comporta. La definizione ufficiale di software libero (quella redatta dalla Free Software Foundation), ricollega l'appartenenza di un programma a questa categoria al rispetto delle quattro libertà fondamentali:

Va inoltre puntualizzato che il software libero non deve necessariamente essere gratuito, ma può anche essere a pagamento, anche se ogni acquirente ha la possibilità di redistribuire copie, secondo quanto previsto dalla libertà 2.

Le quattro libertà fondamentali, hanno ricadute importantissime, sulle libertà civili.

L'accesso al sorgente, in primo luogo, sta a significare la possibilità teorica di conoscere ogni singolo processo che avviene sulla propria macchina, ogni operazione che viene svolta nella trattazione dei propri dati. L'importanza di questa condizione sotto il profilo della privacy è evidente. Oggi è possibile che un produttore di sistemi operativi o di programmi applicativi, per proprio conto, o per ordine di un governo, possa mimetizzare nei propri programmi sistemi di intercettazione delle informazioni. Magari destinati a restare in sonno fino a quando non giunga un ordine di attivazione, o fino a quando il programma non si trovi a trattare dati che contengano certe parole.

Avere il pieno accesso ai codici sorgente, è l?unica garanzia che nessuna funzione occulta è stata inserita nei programmi che uso e che rivestono un ruolo sempre più centrale nella mia quotidianità.

Il diritto di studiare i sorgenti e di comprendere le funzionalità dei programmi, soddisfa la naturale propensione alla conoscenza. L?uomo nasce per cercare, per scoprire, per apprendere. Chiunque abbia provato la gioia di smontare un vecchio orologio per scoprire il funzionamento degli ingranaggi, capisce di cosa parlo e non può non vivere in maniera soffocante la segretezza dei sorgenti.

Il progetto sociale che sta alla base di tutto questo, non è quello di un mondo dove pochi tecnocrati creino sistemi utilizzati da una massa di utenti inconsapevoli e tenuti all'oscuro. Al contrario il software libero delinea i contorni di una società ad alto grado di cultura tecnologica, dove gli strumenti concettuali siano diffusi.

ComoDino: SoftwareLibero (l'ultima modifica è del 2008-05-12 15:41:20, fatta da localhost)